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Faenza Faenza, è nota a livello internazionale come uno dei massimi centri di produzione della maiolica tanto che ceramica (o maiolica) in francese si dice "faïence" ed in inglese "faience". Sorta sulla strategica linea di comunicazione della Via Emilia, la romana Faventia, con probabili origini etrusche, conobbe la sua epoca di massimo splendore nell'arte della ceramica - artistica ed artigianale - tra Medioevo e Rinascimento. La città di Faenza, grazie ai suoi terreni ricchi d'argilla, vive in simbiosi con la sua arte d'elezione fin dal XII secolo, epoca alla quale risalgono le prime fornaci artigianali, mentre è nel Rinascimento che si colloca il periodo di massima fama e splendore dell'attività artistica della ceramica faentina. Se oggi, in tutto il mondo, la ceramica (o maiolica) s'identifica col nome stesso della città romagnola, ciò è dovuto al consumato mestiere ed all'inimitabile creatività dei maestri ceramisti faentini, preziosa eredità culturale giunta fino ai giorni nostri. Per chi ama quest'arte Faenza è una città che si deve visitare, ovunque si respira lo spirito artistico che la pervade ed è molto facile lasciarsi catturare dal suo fascino, esplorando le botteghe ceramiche e i Musei, pubblici e privati, dove ammirare fragili, preziosi e smaglianti capolavori nati dalla terra e dal fuoco. Oltre al Museo Internazionale delle Ceramiche (www.micfaenza.org), che vale da solo la visita a Faenza, con le sue straordinarie collezioni di arte fittile di tutto il mondo e tutte le epoche, c'è il Museo Carlo Zauli (www.museozauli.it), dedicato al grande ceramista/scultore faentino recentemente scomparso. Per volontà della famiglia del Maestro, il suo studio (a breve distanza dal Museo Internazionale delle Ceramiche) è stato trasformato in Museo, dove sono presenti, in sede permanente, un centinaio di opere, negli ambienti e fra gli oggetti che vedevano la creazione quotidiana dei prodotti artistici di Zauli. Un altro museo-atelier personale, è quello dedicato al Maestro Guerrino Tramonti, che si può visitare previo appuntamento telefonico (tel.338 2880022 Marco Tramonti). Collezioni personali e pezzi unici, testimonianza del lavoro e del talento di generazioni di maestri ceramisti, si possono ammirare presso il museo privato della Bottega Gatti, la più antica Bottega Ceramica di Faenza. La Bottega Gatti è infatti attiva dal 1928 e famosa per i suoi "lustri" (decori a riflessi metallici). Il museo è visitabile dietro richiesta ai proprietari (tel. 0546 634301). Oltre alla ceramica Faenza offre al visitatore, come un libro di storia vivente, le tracce del suo percorso di civiltà lungo i secoli, con testimonianze architettoniche che vanno dall'epoca romana, al Medioevo, al Rinascimento, al Neoclassico. Si suggerisce la visita al Duomo Rinascimentale, al Teatro Masini (1780), alle due armoniose piazze - Piazza della Libertà e Piazza del Popolo - che costituiscono il cuore della città. Splendido gioiello dell'arte neoclassica è l'elegante Palazzo Milzetti - Museo Nazionale dell'Arte Neoclassica in Romagna - le cui sale sono attualmente la raffinata cornice per i capolavori pittorici (dal '200 al '700) provenienti dalla Pinacoteca di Faenza. Torre di Oriolo - Faenza Esempio pressochè unico nel suo genere di mastio a pianta esagonale, a doppio puntone. L'attuale costruzione risale al 1476, anno di ristrutturazione del fortilizio ad opera dei Manfredi, signori di Faenza. Museo Internazionale delle ceramihe - Faenza
Il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza è, nel suo genere, la più grande raccolta al mondo. Nelle sue sale è documentata la cultura della ceramica nei cinque continenti attraverso i secoli. Accanto alla grande produzione italiana ed europea del Rinascimento importanti sezioni dedicate all'America precolombiana, alla Grecia classica, all'età romana, al vicino e medio Oriente e alla ceramica islamica. L'arte contemporanea, italiana e internazionale, è rappresentata dai maggiori artisti del Novecento. Botteghe
ceramiche - Faenza
Nelle oltre 60 Botteghe Ceramiche di Faenza, dove si produce la ceramica a marchio certificato di qualità DOC, i ceramisti realizzano modelli e stili della tradizione medioevale e rinascimentale, oppure si dedicano alla sperimentazione ed all'innovazione, mescolando materiali, forme e stili, nella continua ricerca di eclettiche e personalissime espressioni d'arte. Palio del Niballo Faenza celebra tutti gli anni a giugno il Palio del Niballo. Si tratta di un vero e proprio ritorno al passato, all'epoca di Enrico e Guido Manfredi, signori di "Faventia": sfilate in costume, giostranti e gare di abilità fra sbandieratori e musici, cene medievali, sfide tra cavalieri. Treno delle Castagne Un trenino, con la sua sbuffante locomotiva a vapore, ci trasporterà, attraverso la Val d'Amone, in un viaggio di altri tempi fino a Marradi, cittadina dell'Appennino Tosco-Romagnolo, nota per i suoi "Marroni" e per aver dato i natali al poeta Dino Campana. Bancarelle, stand di prodotti tipici, giochi e giocolieri, divertimenti vari intratterranno grandi e piccini per le vie del borgo. Sarà possibile visitare il Museo Dino Campana e il Teatro degli Animosi (1700).
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Faenza e dintorni Appuntamenti da non perdere Rocca di Brisighella Brisighella è un centro termale
della bassa Valle del Lamone, che conserva tutto il fascino delle sue
origini medioevali e la suggestione paesaggistica di una natura incontaminata.
Giardino delle Erbe - Casola Valsenio Il Giardino delle Erbe, intitolato a suo fondatore Augusto Rinaldi Ceroni, è un giardino botanico con l'obiettivo di conservare e coltivare piante di interesse medicinale e aromatico.Entrato a far parte del Sistema Museale della Provincia di Ravenna nel 2003 il Giardino ha sempre svolto un importante funzione didattica e divulgativa, garantendo la conservazione di oltre 400 specie di erbe officinali ed aromatiche, autoctone e non. Oggi il Giardino delle Erbe occupa quattro ettari di terreno, ed è una mostra permanente di piante aromatiche, medicinali, da essenza, da cosmesi e mellifere. Riolo Terme Riolo Terme è una delle più rinomate stazioni di cura e soggiorno italiane, situata su un piccolo e lussureggiante altopiano che il fiume Senio aggira nella sua corsa verso la Pianura Padana. Feste Medioevali - Brisighella Spettacoli, rappresentazioni, giochi, mostre e riscoperta di antiche ricette. Nella città Romagnola si possono indossare vestiti medievali e assistere all'assedio di Gerusalemme o accamparsi con i crociati. Ci saranno anche crociati, streghe, diavoli, giullari e buffoni, con rappresentazioni teatrali, mostre, animazioni e piatti preparati con ricette del Medioevo. I visitatori, poi, potranno vestirsi da popolani o da Signori dell'epoca, mercanteggiare con i Brisighellesi (moneta che viene "battuta" per l'occasione) e assistere a spettacoli di vario genere. La vena del gesso - Parco del Carnè e Monte Mauro Il Parco Naturale Carnè venne istituito nel 1973 su iniziativa della Provincia di Ravenna e dei Comuni di Faenza e Brisighella. Il nucleo originario del Parco, circa 40 ettari, rappresenta un concentrato di tutti i più caratteristici aspetti geologici della Vena del Gesso. Il caratteristico profilo "triplo" di Monte Mauro, la vetta più alta della Vena del Gesso (515 m. s.l.m.), si staglia inconfondibile oltre la stretta Valle del Rio Sintria. Il nome di Monte Mauro deriva dall'antico "Mons Maior" (Monte Maggiore), un esplicito riferimento all'altezza della vetta rispetto ai colli circostanti, che venne poi cambiato, nel secolo XIX, in Monte Mauro per italianizzazione del dialettale "Mont Maòr". Il gran numero di fenomeni carsici presenti a Monte Mauro è determinato, oltre che dalla tipica carsicità della roccia gessosa, anche dalla particolare disposizione degli strati rocciosi dovuta a complesse traversie geologiche. Le scoscese pareti gessose di Monte Mauro, sono l'ambiente ideale per la nidificazione del più grande rapace notturno europeo: il Gufo reale; mentre la Felcetta persiana è una preziosità vegetale di cui Monte Mauro è l'unica stazione in Italia. Pedalare in Romagna I percorsi più affascinanti per cicloturisti e bikers. Golf Club "la Torre" - Riolo Terme Campo da golf a 18 buche, circondato da una suggestiva vena del gesso e dalle verdi colline dell’Appennino tosco-romagnolo, questo moderno percorso si estende su più di 200 ettari di verde e di natura incontaminata. Golf Club "Le Cicogne" Faenza Nasce nel 1991 per iniziativa di alcuni soci fondatori con l’intento di diffondere il Golf nella zona di Faenza. A tale scopo, viene realizzato il campo pratica di metri 210, con 12 postazioni di allenamento (4 delle quali coperte) e il percorso costituito da 4 buche par 3 per un totale di metri 552. Il Circolo è situato nell’immediata periferia di Faenza e oltre al percorso sopra descritto è costituito dall’edificio "Club-House", con servizi di segreteria, spogliatoi, servizi e saletta soci. Autodromo di Imola La voglia di velocità fa parte del patrimonio genetico della gente di Imola fin dall'antichità. Quando Imola, all'epoca della civiltà dell'antica Roma, si chiamava Forum Cornelii, nell'80 avanti Cristo, disponeva già di un anfiteatro dove correvano le bighe, in attesa dei... cavalli d'acciaio. Equitazione e Ambiente Ippoverde - Riolo Terme
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